Aggiornato al 9 ottobre 2026
Le regole del nuovo esame PMP® (Project Management Professional) sono scritte nero su bianco. Dal 9 luglio 2026 l’esame segue l’Examination Content Outline 2026, il programma d’esame del PMI (Project Management Institute): 180 domande, 240 minuti, tre blocchi, due pause.
Quello che le regole non dicono è come ci si sente alla domanda 120, con un caso di studio di sette paragrafi ancora in testa e il cronometro che scende. Per saperlo abbiamo letto i racconti di chi ha sostenuto l’esame tra settembre e ottobre 2026. Qui li mettiamo in ordine, separando sempre ciò che il PMI conferma da ciò che i candidati riferiscono.
In breve
- Ufficiale: 180 domande, di cui 170 valutate, in 240 minuti. Tre blocchi separati da due pause da 10 minuti; il primo è dedicato ai casi di studio.
- Riferito dai candidati: blocchi di circa 40, 70 e 70 domande, con un unico cronometro per tutto l’esame.
- I casi di studio sono lunghi e pieni di dettagli; il dato che serve per rispondere è spesso uno solo.
- Le domande su grafici chiedono di leggere e decidere, non di calcolare.
- La vera difficoltà, secondo quasi tutti, è la resistenza: quattro ore di concentrazione.
Le quattro ore, in ordine
Il primo blocco: i casi di studio
Si comincia con i casi di studio. Il PMI lo conferma; i candidati aggiungono i dettagli. Il blocco conta circa 40 domande e contiene due o tre casi.
Ogni caso è un piccolo racconto di progetto: sei o sette paragrafi, con il contesto dell’azienda, le persone coinvolte, una riunione andata male, un fornitore in ritardo, a volte un grafico. Molte informazioni servono solo a fare da sfondo. Per ogni domanda, il dato che decide la risposta è spesso uno, al massimo due.
Una sorpresa, per alcuni: le domande dei casi non arrivano sempre in fila. Può capitare una domanda sul primo caso, poi una sul secondo, poi di nuovo sul primo. Chi aveva letto tutto con la stessa attenzione si trova a rileggere.
Il metodo che emerge dai racconti è semplice: leggi prima la domanda, poi cerca nel caso solo l’informazione che serve.
La prima pausa
Dopo la domanda 40 arriva la prima pausa da 10 minuti. Il blocco appena chiuso non si riapre più: le risposte restano quelle che hai dato.
Più candidati riferiscono un dettaglio da sapere prima: il cronometro è uno solo, da 240 minuti, e scende per tutto l’esame. Si ferma soltanto durante le pause da 10 minuti. Se una pausa dura di più, il tempo in eccesso viene scalato. Il ritmo, quindi, lo decidi tu.
Il secondo blocco: domande brevi, scelte difficili
Il secondo blocco, di circa 70 domande, cambia passo. Le domande sono più brevi, da due righe a quattro frasi, a volte tortuose o con poco contesto.
Molte hanno due risposte plausibili. Nei racconti, quella giusta è quasi sempre la risposta che:
- valuta la situazione prima di agire;
- segue la leadership di servizio e il coaching del gruppo;
- risolve il problema di adesso, non quello di domani.
Qualche candidato riferisce domande in cui nessuna risposta sembra davvero giusta. Lì si sceglie la meno sbagliata e si va avanti, senza perdere minuti.
Qui compaiono anche le domande su grafici: da cinque a dieci in tutto l’esame, secondo i racconti. Andamento dei costi reali contro quelli pianificati, indice di performance dei costi (CPI), matrice probabilità-impatto, una tabella da correggere. Nessuno riporta calcoli da svolgere: si legge il grafico e si decide che cosa fare.
Quanto ai formati, i candidati contano otto-dieci domande a risposta multipla, con due o tre risposte da scegliere, e una o due domande da trascinare, per esempio per distinguere un rischio da un problema.
La seconda pausa e il terzo blocco: la resistenza
Dopo la domanda 110 arriva la seconda pausa. Poi le ultime 70 domande.
È il punto su cui i racconti sono unanimi. La difficoltà maggiore non sta nei contenuti, ma nel tenere la concentrazione. Molti descrivono un calo proprio qui, nel secondo o nel terzo blocco: si rilegge la stessa riga due volte, si dubita di risposte che un’ora prima sarebbero state ovvie.
Le pause, raccontano, servono a questo: mangiare qualcosa, bere, staccare davvero lo sguardo dallo schermo.
Dopo l’esame
Molti candidati escono convinti di non avercela fatta, e poi scoprono di aver superato l’esame. È una sensazione così diffusa da meritare di essere detta prima: l’esame è costruito per mettere in dubbio, e il dubbio non è un segnale di risultato.
C’è anche un’osservazione ricorrente su Study Hall, lo strumento di allenamento del PMI: diversi candidati lo descrivono come più severo dell’esame vero.
Chi vuole leggere come è andata a chi si è preparato con noi trova i racconti nella pagina di chi ha superato l’esame PMP.
Cosa è ufficiale e cosa no
| Tema | Cosa conferma il PMI | Cosa riferiscono i candidati |
|---|---|---|
| Domande | 180, di cui 170 valutate e 10 di prova | — |
| Durata | 240 minuti | Un unico cronometro per tutto l’esame |
| Blocchi | Tre, separati da due pause da 10 minuti; un blocco chiuso non si riapre | Circa 40, 70 e 70 domande |
| Casi di studio | Il primo blocco è dedicato ai casi | Due o tre casi, a volte con domande alternate |
| Grafici | Le domande su grafici sono uno dei due formati nuovi | Da cinque a dieci, senza calcoli |
| Formati | Otto in tutto; chi fa l’esame online ne incontra quattro | Otto-dieci domande a risposta multipla, una o due da trascinare |
| Domini | Persone 33%, Processi 41%, Ambiente di business 26% | — |
| Approcci | Circa 40% predittivo, 60% agile e ibrido | — |
Il PMI non pubblica quante domande ci sono in ciascun blocco né quanti casi di studio compaiono: su questi punti contano i racconti, e la divisione potrebbe variare da una versione d’esame all’altra. Le regole complete sono nella nostra guida su cosa è cambiato nel nuovo esame PMP.
Una voce isolata, sulla lingua
Un candidato riferisce di aver trovato il testo di un caso di studio solo in inglese, pur avendo scelto un’altra lingua. È una sola testimonianza, senza conferme. Se sostieni l’esame in italiano, verifica le condizioni linguistiche su pmi.org prima di prenotare.
Sei cose da allenare prima dell’esame
- La distanza. Fai almeno una prova completa da 180 domande, con cronometro unico e pause da 10 minuti. È l’unico modo per allenare la tenuta. Le nostre simulazioni complete del corso PMP riproducono la stessa sequenza di blocchi e pause.
- La lettura selettiva. Prima la domanda, poi il caso. Allenati a trovare il dato decisivo in un testo pieno di dettagli.
- I grafici di progetto. Andamento dei costi, CPI, matrici di rischio, grafici di avanzamento: esercitati a leggerli e a decidere, senza calcolatrice.
- Il ritmo. In media hai 80 secondi a domanda. Fissa dei punti di controllo prima di entrare: in proporzione, intorno ai 53 minuti alla fine del primo blocco e ai 147 alla fine del secondo. I casi chiedono più tempo, le domande brevi meno.
- Le pause. Decidi prima cosa farai: acqua, qualcosa da mangiare, due minuti lontano dallo schermo.
- Gli errori «sicuri». Quando ti alleni, rivedi anche le risposte date con poca sicurezza, non solo quelle sbagliate. Sono le convinzioni da correggere, e all’esame pesano.
Per il metodo di studio nel suo insieme, dalla prima lettura al giorno dell’esame, c’è la nostra guida su come superare l’esame PMP.
Prima di prenotare
L’esame è l’ultimo passo. Prima vengono i requisiti: esperienza di project management negli ultimi dieci anni e 35 ore di formazione. Puoi verificare in pochi minuti se hai i requisiti, e leggere perché le 35 ore di formazione richieste dal 1° dicembre 2026 seguono regole nuove. Costi, domanda di ammissione e iscrizione sono spiegati nella pagina dedicata a requisiti, costi e iscrizione della certificazione PMP.
Domande frequenti
Il PMI non lo pubblica. Chi ha sostenuto l’esame da settembre 2026 riferisce circa 40 domande nel primo blocco, dedicato ai casi di studio, e circa 70 in ciascuno degli altri due.
Secondo i candidati, il cronometro unico da 240 minuti si ferma solo durante le due pause da 10 minuti. Se una pausa dura di più, il tempo in eccesso viene scalato dal totale.
I candidati non riportano calcoli da svolgere. Le domande su grafici chiedono di leggere i dati, per esempio un indice di performance dei costi, e di decidere come agire.
Il PMI conferma che il primo blocco è dedicato ai casi di studio, senza indicarne il numero. I candidati ne riferiscono due o tre, a volte con domande alternate tra un caso e l’altro.
Secondo quasi tutti i candidati, la resistenza: mantenere attenzione e ritmo per quattro ore. Per questo conviene allenarsi con almeno una simulazione completa in condizioni d’esame.
Fonti e metodo
Fonti ufficiali: PMI, PMP Examination Content Outline 2026; PMI, pagina Learn what the new PMP exam means for you e blog PMP Exam Change: What It Means in 2026.
Testimonianze: racconti di candidati che hanno sostenuto l’esame tra settembre e ottobre 2026, pubblicati in forma anonima su forum pubblici di candidati (Reddit, r/PMP), e video e commenti pubblicati su YouTube tra luglio e ottobre 2026. Li riportiamo in sintesi, senza citarli parola per parola, e solo quando più voci concordano; le voci isolate sono indicate come tali.
Questa pagina viene aggiornata quando emergono nuove testimonianze o conferme ufficiali.
Prepararsi alla distanza, non solo ai contenuti. Il nostro corso PMP online è costruito sul nuovo esame e comprende due simulazioni complete in assetto d’esame, da 180 domande e 240 minuti.


