PM-Online è la scuola di certificazione di Smarter
Smarter S.r.l.

Master Innovation Manager Professional™

Guidare l’innovazione è un mestiere che si impara sul campo. Qui, quello che il campo ti ha insegnato prende un nome, un metodo, una rete — e il titolo che lo dimostra.

Il colloquio di orientamento

Per capire da dove parti e se il Master ha senso per te.

Il Master Innovation Manager Professional™ di Smarter è il percorso per professionisti con esperienza che prepara alla certificazione UNI 11814: 80 ore in 9 settimane, dieci incontri in diretta online, 15 posti per edizione, selezione all’ingresso. L’esame si sostiene presso un organismo di certificazione accreditato ACCREDIA. Diciassette edizioni dal 2022, una rete di oltre 250 professionisti, dodici mesi di formazione continua dopo l’aula. Più di un Innovation Manager certificato su quattro, in Italia, si è formato qui (fonte: registro pubblico ACCREDIA).

17 edizioni dal 202215 posti per edizione80 ore in 9 settimaneEsame di certificazione UNI 11814Una rete di oltre 250 professionisti

Il passaggio che stai facendo ha una teoria.

Robert Katz, sulla Harvard Business Review, lo descrisse già nel 1955: crescendo di responsabilità, le competenze tecniche contano sempre meno, e contano sempre più quelle concettuali — leggere l’insieme, connettere le funzioni, capire dove va il sistema. La ricerca sul management, da allora, non ha smesso di confermarlo. Il passaggio da specialista a chi guida l’innovazione non è un salto nel buio: è una traiettoria studiata — con i suoi segnali.

01

I problemi che ti tengono sveglio non sono più tecnici: sono persone, priorità, decisioni che nessuno prende.

È la transizione di Katz: dalla competenza tecnica a quella umana e concettuale.

02

Ragioni in portfolio, non più sul singolo progetto: quali iniziative esplorare, quali sfruttare, quali lasciare.

È il dilemma di James March — exploration ed exploitation: l’equilibrio che decide il futuro di un’organizzazione.

03

Hai visto che senza metodo anche le persone brave girano a vuoto.

È la ragione per cui l’innovazione oggi ha norme di sistema — la serie ISO 56000, a cui la UNI 11814 è ancorata: perché sia una disciplina ripetibile, non un talento occasionale.

Se ti riconosci anche solo in due segnali su tre, il mestiere lo stai già facendo. Ti mancano tre cose che l’esperienza da sola non produce: il nome per chiamarlo, un metodo per ripeterlo, una rete con cui pensarlo. La certificazione è la quarta — ed è una scelta: c’è chi arriva al Master per il titolo UNI 11814 e chi per il metodo e la rete. L’aula li mette insieme, ed è il suo valore.

Che cosa fa un Innovation Manager

L’Innovation Manager è colui che crea le condizioni. Poi le cose diventano possibili.

Fuor di aforisma: struttura il modo in cui un’organizzazione genera idee, le seleziona e le trasforma in valore — connette le funzioni verso un obiettivo strategico, decide quali iniziative esplorare e quali portare a terra, e traduce tutto questo in un linguaggio che la direzione può usare per decidere. È il passaggio dal so fare al so far fare — e lo so spiegare a chi decide.

Dal 2021 questo mestiere ha uno standard: la norma UNI 11814, che definisce le figure professionali della gestione dell’innovazione — Tecnico, Specialista e Manager dell’innovazione — con requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità, in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni. È una norma ancorata alla serie internazionale ISO 56000 sulla gestione dell’innovazione, ed è stata scelta come base per lo standard europeo sulle Innovation Professionals in elaborazione al CEN, il Comitato Europeo di Normazione (fonte: UNI, Ente Italiano di Normazione).

In Italia gli Innovation Manager certificati UNI 11814 sono circa 850, ciascuno con il proprio nome nel registro pubblico dei certificati. È un mestiere giovane come riconoscimento e antico come pratica: chi lo esercita c’era prima della norma — la norma gli ha dato il nome, i requisiti e un titolo verificabile da chiunque.

Non esiste un percorso per diventare Innovation Manager. Ed è la sua forza.

All’Innovation Manager si arriva da mestieri diversi — marketing, operations, IT, R&D, HR, consulenza, imprenditoria — e ognuno porta una lente che gli altri non hanno.

Da qualunque parte arrivi, porti già qualcosa.

Da dove arriviCosa porti già in dote
Marketing e comunicazioneLettura del mercato e dei dati, ingaggio diretto con chi decide
Operations · Qualità · LeanAnalisi dei processi, efficienza, misurazione dell’impatto
HR · People e organizzazioneGestione del cambiamento, sviluppo delle persone, adozione interna
IT · Project managementGovernance dei progetti, framework, coordinamento dei team
R&D · Ricerca e sviluppoSperimentazione, sviluppo prodotto, know-how tecnico
Software house · FounderTradurre i bisogni in soluzioni, logica di prodotto digitale
Consulenza · ImprenditoriaVisione di business, scalabilità, esperienza su più settori
Temporary · FractionalGovernance a mandato, abitudine a portare a terra il cambiamento
Ruoli tecnici verticaliCompetenza profonda da tradurre in linguaggio strategico

Il punto di partenza non è un limite: determina che tipo di Innovation Manager sei. Chi viene dal marketing aggancia chi decide, chi viene dalle operations vede i processi, chi viene dall’IT governa i progetti. In aula servono tutti — ed è il motivo per cui l’aula è composta, non riempita.

Non è un mestiere da inizio carriera: ci si arriva con esperienza e una certa autorevolezza, perché bisogna saper leggere le persone, muoversi tra le funzioni e parlare alla pari con la direzione.

Il metodo: si impara facendo

Dieci incontri in diretta online, il venerdì e il sabato, ogni due settimane. Si lavora in gruppo, nelle breakout room, su casi e progetti: project-based learning, Design Thinking, serious game. Si prova, si sbaglia, si rifà — quello che in parte già sai fare prende un nome e un metodo.

I docenti sono sette consulenti che seguono progetti di innovazione nelle aziende e portano in aula i casi su cui lavorano. Cinque su sette sono facilitatori certificati LEGO® SERIOUS PLAY®: una formazione specifica nel far lavorare i gruppi — e si sente, quando l’aula è fatta di persone che arrivano da mestieri diversi.

Cosa si impara, incontro per incontro

01Leadership e change managementLe forme della leadership, la cultura aziendale, le fasi del cambiamento e la resistenza che incontra, l’ascolto, l’immunità al cambiamento.
02Innovation management: dall’idea alla creazione di valoreTipologie e spazio di innovazione, approccio value-driven nei contesti incerti, gli otto principi della gestione dell’innovazione, i compiti dell’Innovation Manager secondo la UNI 11814.
03Organizzazione e gestione aziendaleVision e strategia, Hoshin Kanri, OGSM e OKR, posizionamento competitivo, gestione per processi, KPI e analisi RACI.
04Business Model CanvasI nove building block, le logiche di compilazione, laboratorio applicativo su casi reali.
05Design ThinkingInterviste empatiche, bisogni del cliente tradotti in sfide, journey mapping, prototipare e testare prodotti e servizi.
06Project managementFondamenti, manifesto agile, framework Scrum, lean project management.
07Blockchain, cloud e big dataRegistri distribuiti, smart contract, notarizzazione, identità digitale, casi di applicazione aziendale.
08Intelligenza artificiale e design modellingAI generativa, progettazione di sistemi AI, AI Act europeo, ISO 42001.
09Value e supply chain 4.0Integrare value chain e supply chain, CRM, CMS ed ERP, cybersecurity e direttiva NIS2.
10Case study e data driven innovationI tre orizzonti dell’innovazione e le loro critiche, tre casi reali (PMI manifatturiera, trasformazione digitale di una multinazionale, innovazione zero-based nei servizi), e il workshop di simulazione della prova pratica d’esame.

Dieci incontri che non stanno insieme per accumulo: ognuno lascia uno strumento che si usa il lunedì dopo.

Se sei già PMP®

Le ottanta ore del Master sono, per il PMI, 80 PDU nella categoria Courses or Training: 20 Power Skills, 18 Ways of Working, 42 Business Acumen — un ciclo intero di mantenimento, con ogni minimo del Talent Triangle® superato. Frequentato nell’ultimo anno del ciclo, chiude i sessanta e ne trasferisce venti al successivo. La ripartizione, calcolata incontro per incontro, è dichiarata dalla direzione didattica; il certificato di completamento riporta le ottanta ore.

PDU e mantenimento della certificazione PMP® — il ciclo, letto dal manuale

Quindici per edizione, una rete di 250

Le edizioni sono di quindici persone: abbastanza per conoscersi, poche abbastanza perché ognuno lavori sui propri casi. Il gruppo è eterogeneo per costruzione: chi viene dalla qualità impara da chi viene dal marketing, e viceversa.

Dopo il Master, dodici mesi di formazione continua: webinar mensili, eventi di networking, workshop e l’accesso a una rete di oltre 250 professionisti passati da qui.

La certificazione UNI 11814, se la scegli

A valle del Master puoi sostenere l’esame di certificazione presso un organismo accreditato ACCREDIA. La valutazione e la delibera sono dell’organismo: superato l’esame, il tuo nome entra nel registro pubblico dei certificati. Nel Master ti prepariamo anche alla prova pratica, con una simulazione del caso di studio d’esame.

Come funziona la certificazione UNI 11814

La parola a chi ha vissuto il Master

«Grazie a questo master sono passato da operations manager in una PMI italiana a plant manager di una multinazionale leader del mio settore.»

Andrea Cespoli

Plant Manager

«Il master è stato un faro. Mi sono reso conto che tante cose non le conoscevo, altre già le facevo ma senza unire i punti.»

Rubens Zucca

Energy & Sustainability Manager

«Ho dato valore a tanti anni di esperienza. Di fatto tutta la mia vita è stata caratterizzata dall’innovazione.»

Arianna Ruzza

Startup Advisor

«Le scelte sono sempre più complesse e oggi sbagliare significa problemi grossi. Il Master mi ha aperto gli occhi su come affrontare con ordine e metodo i processi di innovazione.»

Ivano Alberello

Founder e CEO, ALMEC SpA

Si entra per selezione. Anche questo è un servizio.

L’accesso prevede una selezione: un test iniziale, un colloquio con i tutor, un confronto sul profilo. Serve a verificare che il percorso sia utile alla persona e che l’aula resti equilibrata.

Uno

Compili il test online: poche domande per conoscerci e capire da dove parti.

Due

Fissi un colloquio senza impegno: capiamo insieme se il Master ha senso per te, quali opportunità apre la certificazione e come si muove questo mercato in Italia.

Tre

Se decidi di procedere, lavoriamo sul tuo profilo: ti aiutiamo a leggere il curriculum alla luce dei requisiti della norma e a costruire le referenze per l’esame, con template e strumenti.

La selezione serve a non far perdere tempo a chi non è nel momento giusto. Se non lo è, te lo diciamo.

Il momento per muoversi è quando puoi, non quando devi: mentre hai ruolo, energia, rete e credibilità da spendere.

Le domande che ci fanno tutti

A chi è rivolto il Master Innovation Manager?

A professionisti con esperienza che lavorano già su progetti di innovazione, digitalizzazione o sviluppo, da qualunque funzione provengano. E a manager, consulenti e imprenditori che vogliono metodo e strumenti per guidare l’innovazione. Non è un percorso da inizio carriera.

Quanto dura e come è organizzato?

Ottanta ore distribuite in nove settimane: dieci incontri in diretta online, il venerdì e il sabato, ogni due settimane, dalle 9 alle 18.

Che cosa fa un Innovation Manager?

Struttura il modo in cui un’organizzazione genera idee, le seleziona e le trasforma in valore. Dal 2021 il mestiere ha uno standard, la norma UNI 11814, ancorata alla serie ISO 56000: definisce conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità della figura, e chi si certifica entra nel registro pubblico dei certificati.

Il Master serve solo a chi vuole la certificazione?

No: la certificazione è una scelta, e una parte dei partecipanti arriva per il metodo e la rete. Il percorso è lo stesso; l’esame, a valle, lo decidi tu.

Il Master porta alla certificazione UNI 11814?

Il Master prepara alle competenze richieste dalla norma e alla prova pratica dell’esame, che si sostiene presso un organismo di certificazione accreditato ACCREDIA. La certificazione è rilasciata dall’organismo al termine del suo processo di valutazione e delibera. Come funziona la certificazione

Servono requisiti per accedere?

Per il Master serve esperienza professionale sui processi e si passa da una selezione. Per l’esame di certificazione valgono i requisiti previsti dallo schema: titolo di studio, formazione specifica ed esperienza nel ruolo. Nel percorso di candidatura verifichiamo insieme dove sei.

Quanti partecipanti ci sono per edizione?

Quindici. È un numero scelto: abbastanza per costruire una rete, pochi abbastanza perché ognuno lavori sui propri casi.

Cosa succede dopo il Master?

Dodici mesi di formazione continua: webinar mensili, eventi di networking, workshop e accesso a una rete di oltre 250 professionisti dell’innovazione.

Quanto costa?

Le condizioni si definiscono nel colloquio, insieme al quadro dell’impegno di tempo e alle edizioni disponibili.

Il Master vale come PDU per la certificazione PMP®?

Sì: 80 PDU in Courses or Training — 20 Power Skills, 18 Ways of Working, 42 Business Acumen — con i testi per il registro CCRS già pronti. Il funzionamento del ciclo è spiegato nella pagina sul mantenimento della PMP®. PDU e mantenimento della certificazione PMP® — il ciclo, letto dal manuale

Informazioni verificate ad agosto 2026. PM-Online forma project manager e innovation manager dal 2004.

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