Certificazione Innovation Manager UNI 11814
La certificazione Innovation Manager è la certificazione volontaria di terza parte che attesta le competenze dei professionisti della gestione dell’innovazione secondo la norma UNI 11814:2021. La rilasciano organismi accreditati ACCREDIA in conformità alla ISO/IEC 17024, come CEPAS del gruppo Bureau Veritas. È un titolo verificato da una commissione indipendente e iscritto in un registro pubblico.
Puoi lasciarci i tuoi dati: ti ricontattiamo per approfondire insieme se è l’opportunità giusta per te.
La norma
Che cos’è la certificazione Innovation Manager UNI 11814
La norma UNI 11814:2021 — «Attività professionali non regolamentate — Figure professionali operanti nell’ambito della gestione dell’innovazione — Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità» — definisce chi è, cosa sa fare e di cosa risponde un professionista dell’innovazione. È lo standard italiano della professione, costruito sopra la famiglia internazionale ISO 56000.
La certificazione che ne discende è volontaria e di terza parte: un organismo indipendente accreditato verifica i requisiti, esamina il candidato e, dopo la delibera, emette il certificato e lo iscrive nel proprio registro pubblico.
Che cosa significa «di terza parte». Chi ti forma non è chi ti valuta — ed è un vincolo scritto nello schema di certificazione: CEPAS non impiega come esaminatori coloro che hanno svolto formazione al candidato sulle tematiche dello schema (SCH130, §3). È questo che rende il titolo spendibile davanti a un’impresa, a un ente pubblico o a un bando: non stai mostrando quello che dici di saper fare, stai mostrando quello che qualcuno di indipendente ha verificato.
Due piani, non sinonimi
La persona — UNI 11814
Certifica la competenza del professionista: conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità nell’ambito della gestione dell’innovazione.
L’organizzazione — ISO 56001
Certifica il sistema di gestione dell’innovazione dell’impresa. La seconda descrive il sistema, la prima descrive chi lo sa far funzionare.
Fonte: UNI 11814:2021 · UNI EN ISO 56001:2024 · Circolare tecnica ACCREDIA DC 14/2025.
I profili
Tre livelli, tre modi di stare dentro l’innovazione
La norma UNI 11814 riconosce tre figure professionali — Innovation Technician, Innovation Specialist e Innovation Manager — che si differenziano per il livello organizzativo a cui operano e per il grado di autonomia e responsabilità.
Livello operativo
Innovation Technician
Supporta l’attuazione del sistema di gestione dell’innovazione. Si interfaccia con il management intermedio e con la supply chain interna.
Livello tattico-manageriale
Innovation Specialist
Ha un ruolo proattivo nella progettazione e nell’attuazione del sistema di gestione dell’innovazione. Dialoga con l’alta direzione, con il management intermedio e con i fornitori esterni.
Livello politico-strategico
Innovation Manager
Assume la leadership nell’adozione, nella progettazione e nell’attuazione del sistema di gestione dell’innovazione. Il suo interlocutore principale è l’alta direzione.
Tre livelli, un’unica norma: si entra da quello che corrisponde al ruolo che stai già svolgendo.
Il contesto
A che cosa serve oggi la certificazione
Negli ultimi anni la certificazione UNI 11814 è passata da titolo reputazionale a requisito formale: diversi bandi pubblici per la digitalizzazione delle PMI richiedono espressamente che alcune attività siano svolte da un Innovation Manager certificato secondo la norma da un organismo accreditato ACCREDIA, indipendente rispetto all’impresa beneficiaria.
Il requisito è entrato nei bandi
Alcuni avvisi regionali per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese prevedono una Diagnosi Digitale — la fotografia della maturità digitale dell’azienda, prima e dopo l’intervento — che deve essere redatta da un professionista certificato UNI 11814 e indipendente dall’impresa che riceve il contributo. È accaduto, tra gli altri, nei voucher per la digitalizzazione delle PMI del Lazio, nei pacchetti integrati di agevolazione della Puglia, nel bando sulla doppia transizione della Camera di Commercio delle Marche. Dove quel requisito compare, il professionista certificato è l’unico che può firmare.
L’innovazione è diventata un sistema certificabile
Da settembre 2024 esiste la UNI EN ISO 56001, la norma che rende il sistema di gestione dell’innovazione certificabile come lo è la qualità con la ISO 9001; Accredia ne ha disciplinato l’accreditamento degli organismi con la Circolare tecnica DC 14/2025. Per le imprese significa che qualcuno, dentro, deve saper costruire e far funzionare quel sistema.
Una competenza che si può dimostrare
Un numero di certificato consultabile in un registro pubblico è una prova che non richiede parole: chi ti sta valutando può verificarla in dieci secondi. I professionisti certificati UNI 11814 in Italia sono circa 850 (registro pubblico dei certificati): più di uno su quattro si è formato con la scuola. Le occasioni hanno i loro tempi: gli elenchi pubblici di professionisti dell’innovazione si riaprono in occasione delle nuove misure, e i bandi restano aperti per finestre brevi — un dato utile da conoscere quando si pianifica il percorso.
Il punto di partenza
I requisiti d’accesso
Per accedere all’esame di certificazione UNI 11814 servono tre cose insieme: un titolo di studio, una formazione specifica documentata di almeno 16 ore in ambito innovazione, e un’esperienza lavorativa nel ruolo per cui ci si candida.
Titolo di studio
Diploma di scuola secondaria di secondo grado. Per Specialist e Manager, alla luce delle responsabilità previste, è ragionevole una laurea triennale o superiore.
Formazione specifica
Almeno 16 ore su tematiche dell’ambito innovazione: corsi, convegni, workshop, eventi di settore.
Esperienza
Almeno 24 mesi negli ultimi 4 anni nel ruolo corrispondente al livello richiesto. Con almeno una laurea triennale, 12 mesi negli ultimi 3 anni.
Chi lavora da qualche anno su progetti di innovazione, digitalizzazione o sviluppo prodotto spesso ha già l’esperienza richiesta; le 16 ore di formazione sono un requisito che si costruisce. Il colloquio di orientamento serve a questo: capire a quale dei tre livelli corrisponde il lavoro che già fai.
Il ricontatto
Cinque domande veloci, per arrivare preparati alla nostra chiamata.
Nessun esito automatico, nessun punteggio: le risposte servono solo a chi ti richiama. Nessun automatismo: a richiamarti è una persona che ha già letto le tue risposte.
Se preferisci parlarne subito: la videocall di mezz’ora — scegli tu il giorno
La prova
Tre prove in una sessione
L’esame di certificazione UNI 11814 si compone di tre prove — scritta, pratica e orale — e si supera raggiungendo almeno il 70% del punteggio massimo, con una soglia minima su ciascuna prova.
Prova scritta
max 80 minuti · 40 punti · soglia 28
Quaranta domande a risposta chiusa, quattro alternative, una sola corretta. Nessun vero/falso: si verifica la conoscenza reale.
Prova pratica
max 40 minuti · 40 punti · soglia 28
L’analisi di un caso di studio, con la simulazione di una situazione operativa reale: è la prova in cui conta l’esperienza che hai già.
Prova orale
da 25 a 40 minuti · 20 punti · soglia 14
Si accede dopo aver superato le due precedenti. Serve ad approfondire e a dare spazio a ciò che le prime due non hanno mostrato.
Se una singola prova non va, si ripete solo quella in una sessione successiva, entro l’anno — non l’intero esame. Le sessioni sono a calendario e si sostengono anche da remoto.
Il titolo nel tempo
Un titolo che resta vivo
La certificazione UNI 11814 ha validità triennale con una conferma annuale: ogni anno il professionista certificato dichiara la propria continuità professionale e l’aggiornamento svolto; al terzo anno il rinnovo prevede un aggiornamento complessivo e una prova orale su un caso di studio.
Validità
3 anni
Ogni anno
8 ore
Nel triennio
24 ore
Ogni anno. Un’autodichiarazione: almeno sei mesi di continuità professionale nel profilo certificato e almeno otto ore di aggiornamento in materie dell’ambito.
Ogni tre anni. Ventiquattro ore di aggiornamento nel triennio e una prova orale su un caso di studio, con le modalità dell’esame.
Sempre. Il tuo nome e il numero di certificato sono consultabili nel registro pubblico dell’organismo: chi ti sta valutando può verificarti in dieci secondi, senza chiederti nulla.
Sono impegni leggeri — otto ore l’anno, valide anche in FAD ed e-learning, sono un impegno sostenibile per chi lavora su questi temi — e sono la ragione per cui il titolo continua a significare qualcosa nel tempo.
I costi
Quanto costa la certificazione UNI 11814
L’esame di certificazione, con l’iscrizione al Registro per i primi dodici mesi, costa 690 € + IVA. Il mantenimento annuale della certificazione costa 190 € + IVA; il rinnovo triennale 240 € + IVA. Se una singola prova non va, ripeterla costa 200 € + IVA; la ripetizione dell’intero esame 490 € + IVA. Gli importi sono quelli del tariffario CEPAS (modulo MD08 dello schema SCH130); possono esistere convenzioni che li modificano: fanno fede il modulo e le convenzioni vigenti al momento della domanda.
Il conto
Importi + IVA · tariffario CEPAS (MD08, schema SCH130)
La preparazione
Più di uno su quattro si è preparato con noi
Più di un professionista certificato UNI 11814 su quattro, in Italia, si è formato con la scuola (fonte: registro pubblico ACCREDIA). Prepariamo persone agli esami di certificazione professionale dal 2004, e PM-Online è la scuola online con cui lo facciamo. L’esame poi lo sostieni tu, davanti a una commissione indipendente, con le tue competenze: è questo che rende il titolo credibile davanti a un committente, a una stazione appaltante o a un cliente nuovo.
C’è poi un modo di arrivare a questo titolo che è, prima di tutto, un passaggio di carriera. Il Master Innovation Manager Professional™ è il percorso in cui il mestiere che già eserciti prende un nome, un metodo, una rete — e il titolo, alla fine, arriva come attestazione di una crescita già avvenuta. È la via che consigliamo a chi non cerca soltanto una certificazione.
Il Master Innovation Manager Professional™Prepariamo anche alla certificazione UNI 11648 per il project manager, l’altra norma italiana della professione.
Il prossimo passo
Se è la tua strada, parliamone
Se lavori sull’innovazione — dentro un’azienda o come consulente — e il mercato ha cominciato a chiederti una prova, vale la pena di capire dove sei. Puoi lasciarci i tuoi dati: ti ricontattiamo per approfondire insieme — una conversazione, non una vendita. Un solo modulo, cinque domande: a richiamarti è una persona.
In breve
Domande frequenti sulla certificazione Innovation Manager
Chi può diventare Innovation Manager certificato?
Può candidarsi all’esame chi possiede un titolo di studio di scuola secondaria superiore, almeno 16 ore di formazione specifica documentata in ambito innovazione e almeno 24 mesi di esperienza negli ultimi 4 anni nel ruolo corrispondente al livello richiesto. Con almeno una laurea triennale l’esperienza richiesta è di 12 mesi negli ultimi 3 anni.
Che differenza c’è tra Innovation Technician, Specialist e Manager?
Cambia il livello organizzativo a cui si opera: il Technician supporta l’attuazione del sistema di gestione dell’innovazione a livello operativo, lo Specialist lo progetta e lo attua a livello tattico-manageriale, il Manager ne assume la leadership a livello politico-strategico interfacciandosi con l’alta direzione.
Quanto dura la certificazione UNI 11814?
Tre anni, con una conferma annuale che richiede continuità professionale di almeno sei mesi l’anno e almeno otto ore di aggiornamento. Il rinnovo triennale richiede 24 ore di aggiornamento complessive e una prova orale su un caso di studio.
Come è strutturato l’esame?
Tre prove: una scritta con 40 domande a risposta chiusa in massimo 80 minuti, una pratica di analisi di un caso di studio in massimo 40 minuti, e una orale tra 25 e 40 minuti a cui si accede dopo aver superato le prime due. Serve almeno il 70% del punteggio massimo.
Cosa succede se non supero una prova?
Si ripete solo la prova non superata, in una sessione successiva da svolgersi entro un anno, con la sola tariffa di ripetizione. Non si rifà l’intero esame.
La certificazione Innovation Manager serve per i bandi pubblici?
In diversi avvisi regionali per la digitalizzazione delle PMI alcune attività — come la Diagnosi Digitale — devono essere svolte da un Innovation Manager certificato secondo la UNI 11814 da un organismo accreditato ACCREDIA e indipendente rispetto all’impresa beneficiaria. Dove il requisito è previsto, è vincolante.
È obbligatorio frequentare un corso per certificarsi?
No. La norma richiede almeno 16 ore di formazione specifica documentata in ambito innovazione, che possono derivare da corsi, convegni, workshop o eventi di settore. Chi cerca, prima del titolo, la crescita che il titolo attesta, trova nel Master Innovation Manager Professional™ il percorso della scuola: le ore richieste sono la parte più piccola di ciò che se ne porta via. → Il Master
Chi rilascia la certificazione?
Un organismo di certificazione delle persone accreditato ACCREDIA secondo la ISO/IEC 17024. Il nostro riferimento è CEPAS, del gruppo Bureau Veritas, che pubblica il registro dei certificati sul proprio sito.
Che rapporto c’è tra UNI 11814 e ISO 56001?
La UNI 11814 certifica la competenza della persona; la UNI EN ISO 56001, pubblicata nel 2024, certifica il sistema di gestione dell’innovazione dell’organizzazione. Sono due piani complementari: la seconda descrive il sistema, la prima descrive chi lo sa far funzionare.
Quanto costa la certificazione Innovation Manager?
L’esame di certificazione con l’iscrizione al Registro per i primi dodici mesi costa 690 € + IVA; il mantenimento annuale 190 € + IVA e il rinnovo triennale 240 € + IVA (tariffario CEPAS, modulo MD08 dello schema SCH130). La ripetizione di una singola prova costa 200 € + IVA. Fanno fede il modulo e le convenzioni vigenti al momento della domanda.
Informazioni verificate ad agosto 2026.


