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Il libro MARIO — Da Project Manager a PMP®

Gli standard del nuovo esame PMP®, consegnati nella forma in cui il sapere diventa capacità di decidere: l’esperienza di un progetto, attraversata pagina per pagina.

MARIO — Da Project Manager a PMP® è il primo libro italiano allineato al nuovo esame PMP®: Examination Content Outline 2026, PMBOK® Guide 8ª Edizione, Guida alle Pratiche dell’Agile. Dodici capitoli narrativi su un unico progetto, sessanta domande situazionali nei formati del nuovo esame, terminologia bilingue italiano e inglese. Scritto da Ottorino Luca De Bona, Curatore didattico di PM-Online. Disponibile in paperback e in ebook Kindle, in italiano e in inglese, su Amazon — e incluso, capitolo per capitolo, nel corso PMP® ECO 2026.

MARIO — Da Project Manager a PMP®: la copertina del libro

Perché una storia prepara all’esame PMP®

C’è una distinzione antica, nella filosofia della conoscenza, fra il sapere che una cosa è vera e il saper fare la cosa stessa. L’esame PMP®, nella sua forma attuale, sta interamente dal secondo lato: non domanda che cosa prescriva lo standard, ma che cosa convenga fare — qui, adesso, con queste persone e queste informazioni. È la competenza che Aristotele chiamava saggezza pratica: la capacità di deliberare bene dentro il caso particolare. E il caso particolare, per sua natura, non si espone: si racconta.

MARIO è costruito su questa consapevolezza. Dodici capitoli seguono un project manager lungo un unico progetto: lo si vede sbagliare, riconoscere la natura dei propri errori, e maturare fino alla figura professionale che gli standard descrivono. Ogni concetto della PMBOK® Guide 8ª Edizione entra nell’opera nel momento in cui il progetto lo esige, come risposta a una difficoltà che il lettore ha appena visto accadere; la definizione segue, sempre dagli standard, con il riferimento puntuale alla sezione originale. Prima l’esperienza, poi il nome: è l’ordine con cui un mestiere si apprende.

Il titolo dichiara l’intenzione: Da Project Manager a PMP®. L’esame è il traguardo visibile dell’opera; il suo argomento è la crescita di chi legge.

Come insegniamo — le ragioni e la scienza del metodo

Mario, Anna, e un progetto che non concede scorciatoie

La pratica dei casi lo conferma da un secolo: si impara da chi sbaglia a una distanza che permette di capire — abbastanza vicino da riconoscersi, abbastanza lontano da vedere. Mario è costruito per abitare quella distanza. È un project manager competente nell’esecuzione: misura l’avanzamento e non il valore, esegue con precisione ciò che andrebbe prima discusso. In dodici capitoli compie il passaggio che il PMI ha posto a fondamento dell’esame — dall’eseguire bene al decidere bene — e lo compie come quel passaggio avviene nella realtà: attraverso gli errori tipici del mestiere, riconosciuti uno a uno per ciò che insegnano.

Anna è la sua mentore, e incarna una precisa idea dell’insegnare: non anticipa le risposte — pone la domanda che costringe a trovarle. Apre ogni capitolo con il dubbio che il lettore non sa ancora di avere; interviene quando la comprensione sembra raggiunta, per mostrarne il limite. E insegna con tre gesti che ritornano lungo tutta la storia: ragiona alla Lavagna, dove il pensiero si costruisce sotto gli occhi di chi legge; consegna la Mappa, che tiene l’orientamento dentro la complessità del progetto; applica il Filtro, che separa ciò che decide da ciò che distrae. Chi poi sceglie il corso ritroverà quei gesti diventati strumenti di studio — ma nel libro sono ciò che sono nella vita: il modo in cui una buona mentore insegna.

Il progetto è uno solo, dal primo capitolo all’ultimo: Global Shield, un’applicazione per il mercato spagnolo, condotta in approccio ibrido — l’infrastruttura in predittivo, l’esperienza utente in iterativo, i pagamenti in Agile. Un budget che non perdona, uno sponsor che chiede, un fornitore che tace. La scelta dell’unità non è estetica: le conseguenze delle decisioni maturano nel tempo, e solo un progetto che dura quanto il libro permette al lettore di vederle arrivare — come arrivano nella vita professionale: più tardi, e con gli interessi.

Che cosa contiene il libro

12

Dodici capitoli narrativi su un unico progetto, condotto dall’avvio alla chiusura.

60

Sessanta domande situazionali nei tre formati del nuovo esame — il caso di studio, la domanda su base grafica, la risposta multipla a più risposte corrette — costruite sulle scene del libro e corredate, ciascuna, del razionale completo.

22

Ventidue tavole documentali: gli artefatti del progetto — piani, registri, cruscotti — nella forma in cui un gruppo di lavoro li produce.

Terminologia bilingue, italiano e inglese, per sostenere l’esame in entrambe le versioni.

L’opera è concepita per bastare a se stessa: ogni concetto della PMBOK® Guide 8ª Edizione è integrato nella narrazione, con il rimando puntuale alla sezione originale per chi voglia risalire alla fonte. La distinzione dei ruoli è netta, ed è dichiarata: il PMBOK® è l’opera normativa, la sede in cui lo standard è fissato; MARIO è l’opera formativa — la via per attraversarlo.

Disponibile in paperback e in ebook Kindle, in italiano e in inglese.
MARIO — Da Project Manager a PMP® su Amazon · Il sito dell’opera: mariopmp.it

Il libro e il corso PMP® ECO 2026

MARIO si rivolge a due lettori, e la distinzione va detta con chiarezza. Il primo è il professionista che vuole capire il mestiere, o crescervi: per lui il libro è un’opera compiuta — si legge dall’inizio alla fine, e a chi fa progetti per lavoro lo consigliamo senza riserve, anche se un esame non è all’orizzonte. Il secondo è il candidato all’esame: per lui la lettura è il fondamento della preparazione, non la preparazione intera. L’esame si supera allenandosi all’esame: le simulazioni in assetto reale — i formati, i blocchi, il tempo —, l’errore misurato e classificato, il razionale che corregge la convinzione sbagliata prima che riappaia all’esame. È un lavoro che la lettura fonda e non può sostituire. E c’è anche un requisito formale: per l’ammissione all’esame il PMI prescrive 35 Contact Hours di formazione, che un libro non rilascia.

Quell’allenamento è il lavoro del corso «Da Project Manager a PMP® · Edizione ECO 2026», che assume il libro come spina dorsale: lo segue capitolo per capitolo, ne include il PDF, e a ciascun capitolo aggiunge le video-lezioni della Lavagna, le domande situazionali con il razionale completo, le simulazioni in assetto d’esame e, al completamento, l’attestato delle 35 Contact Hours. Quando un errore rivela una convinzione da correggere, il razionale rimanda al capitolo di MARIO da rileggere: il libro fissa, il corso allena.

Le due porte restano entrambe aperte: si può leggere MARIO per il mestiere, senza il corso; e si può iniziare dal corso — il primo capitolo è aperto, con registrazione, e il libro è già dentro.

Corso PMP® ECO 2026 — programma e prezzo

La voce del fondatore

«Non è l’ennesimo manuale che riorganizza i contenuti dello standard PMI: è un percorso narrativo originale, in cui la teoria viene messa al lavoro lungo un viaggio che il lettore compie passo dopo passo. I concetti si chiariscono nel momento in cui li si vede agire, e proprio per questo restano impressi.»

Claudio Bartoloni — Project Manager, fondatore di PM-Online

socio fondatore ISIPM, Istituto Italiano di Project Management

dalla prefazione di MARIO

L’autore

Ottorino Luca De Bona è il Curatore didattico di PM-Online. La sua traiettoria coincide con quella che il libro racconta: certificato PMP® nel 2016 sul corso di Claudio Bartoloni, ha poi accompagnato all’esame, nel forum e nella didattica, i candidati degli anni successivi. MARIO è la forma scritta di quel duplice punto di osservazione — chi ha attraversato la preparazione da studente e l’ha poi guardata, per anni, dal lato di chi insegna, sa dove la comprensione si ferma e che cosa la rimette in moto. L’opera e il corso rispondono a un’unica curatela: ogni capitolo, su carta e in piattaforma, porta la stessa firma.

Chi siamo — la scuola e chi la porta avanti

Le domande sul libro

MARIO è aggiornato al nuovo esame PMP® 2026?

Sì: è allineato all’Examination Content Outline 2026, alla PMBOK® Guide 8ª Edizione e alla Guida alle Pratiche dell’Agile — è il primo libro italiano con questo allineamento. Le sessanta domande incluse seguono i formati del nuovo esame.

Serve anche il PMBOK® Guide ufficiale?

Non è un prerequisito: ogni concetto è integrato nella narrazione con il rimando puntuale alla sezione originale. Affiancarlo è un buon consiglio per chi ha tempo da dedicarvi: il PMBOK® è l’opera di riferimento dello standard, e i rimandi del libro portano esattamente lì.

Il libro basta per superare l’esame PMP®?

La lettura è il fondamento, e le sessanta domande incluse avviano l’allenamento. Ma l’esame si supera allenandosi all’esame: simulazioni in assetto reale, errori misurati e classificati, razionali che correggono — un lavoro che la lettura non può sostituire. C’è anche un requisito formale: per l’ammissione il PMI prescrive 35 Contact Hours di formazione, che un libro non rilascia. Entrambe le cose sono il lavoro del corso, che include il libro capitolo per capitolo.

È adatto a chi parte da zero?

È scritto per project manager con esperienza che si preparano all’esame PMP®, ed è leggibile da chi il mestiere lo sta imparando: i concetti nascono dentro le situazioni, non presuppongono lo standard già studiato.

Che differenza c’è tra il libro e il corso?

Il libro è l’opera narrativa, completa in sé. Il corso la segue capitolo per capitolo e aggiunge video-lezioni, domande con razionale e simulazioni d’esame — il libro è incluso, in PDF, capitolo per capitolo.

In quali lingue e formati esiste?

Paperback ed ebook Kindle, in italiano e in inglese, su Amazon.

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